Qui al Papardò siamo promotori della biodiversità. Il mirto è tra le piante che coltiviamo e custodiamo. Attualmente ci dedichiamo alla sperimentazione della ricetta del liquore al mirto che speriamo un giorno di ultimare e far assaggiare anche a tutti gli appassionati di questa deliziosa bevanda. Ma quali proprietà, leggende e credenze si celano dietro questa pianta amante del sole e del mare?
CARATTERISITICHE
Soprannominato anche pepe della Corsica, Il mirto è un arbusto aromatico che cresce nella macchia mediterranea. Curiosando nel nostro Parco Balneare è possibile scovarne diverse piante dalle foglie chiare e dai frutti rotondi. Un piacere sensoriale che va dalla vista all’olfatto dato che si tratta di una pianta altamente aromatica. Il nome scientifico è Myrtus communis e appartiene alla famiglia delle Myrtaceae di cui rappresenta l’unico genere spontaneo in Europa. L’ altezza può variare fra il mezzo metro e i tre metri. Tuttavia in particolari condizioni favorevoli riesce a raggiungere anche i 7 metri. È un cespuglio sempreverde che fiorisce in estate. I fiori sono bianchi, profumatissimi e dotati di numerosi stami. La bacca è rotondeggiante, e assume un colore nero-bluastro a completa maturazione.

Pianta di mirto con i suoi frutti
TRA STORIA E LEGGENDA
Nella leggenda Mirsine è la giovane ragazza uccisa da un uomo per averlo battuto in una gara di corsa. Il suo triste destino impietosì la dea Atena che la trasformò in questa pianta. Tuttavia la conoscenza e l’uso del mirto precede persino civiltà greca. Veniva impiegato dagli Egizi durante il periodo festivo. I soldati Romani invece, erano soliti cingersi il capo con una corona di mirto quando dovevano andare al fronte, credendo che la pianta avrebbe donato loro più forza e vigore. Veniva anche impiegato per cingere il capo di poeti ed eroi di guerra, oppure come pianta nuziale ornamentale per le case degli sposi.

Il liquore al mirto del Papardò
UTILIZZO
Per le sue proprietà balsamiche, astringenti e antinfiammatorie, il mirto viene largamente impiegato nella cosmesi e in campo farmaceutico. Tuttavia, questa pianta raggiunge la sua fama grazie alla cucina e ai mille usi e impieghi che se ne possono fare. Le ricette sarde della tradizione vedono il mirto protagonista di molte preparazioni. Noi al Papardò siamo in piena sperimentazione e abbiamo in progetto di impiegarlo nella futura creazione di un delizioso liquore al mirto ottenuto dalla macerazione delle bacche mature e seguendo la ricetta tradizionale. L’etichetta non è ancora disponibile alla distribuzione ma chissà che prima o poi potremmo farlo assaggiare a che a voi!
Nel frattempo vi terremo aggiornati sulla fantastica avventura del nostro liquore al mirto.