Sembra quasi una coincidenza, o forse no, che uno dei tratti di costa più suggestivi del Lazio sia attraversato da un’antica via romana costruita lungo le falesie: la Via Flacca. Incastonata tanto nel paesaggio quanto nella storia, questa strada regala panorami a strapiombo sul Tirreno, grotte nascoste e scorci archeologici, un percorso capace di affascinare chiunque scelga di percorrerlo a piedi.

Ma qual è la sua storia?

Un tracciato romano tra natura e impresa

La Via Flacca è una delle strade romane meglio conservate lungo la costa del basso Lazio, voluta nel 184 a.C. dal censore Lucio Valerio Flacco per collegare Terracina e Formia, bypassando il percorso più interno della via Appia. 

Oggi la strada regionale (SR 213) segue ancora in parte quel tracciato antico, ma camminare a piedi lungo alcuni suoi tratti consente di incontrare – tra roccia viva e gallerie – gli argini megalitici e il sostegno originario costruito dagli stessi Romani

Il percorso si snoda tra Sant’Agostino di Gaeta e Sperlonga, attraversando una costa che sembra disegnata apposta per stupire: scogliere a picco, timidi anfratti, grotte marine (come la grotta di Punta Cetarola) e calette.

Oggi: escursioni e panorami

Oggi la Via Flacca è un sentiero amato dagli escursionisti in cerca di natura autentica e paesaggi mozzafiato, mentre risulta meno apprezzata da chi, guidando e parcheggiando ai bordi della strada, rischia di tornare a casa con multe salate (fatta eccezione per alcuni tratti in cui la sosta è consentita). Un’escursione di circa 9 km tra Gaeta e Sperlonga attraversa questo lembo di costa, regalando scorci sulle isole pontine, sul Circeo e su Monte Giove. Una delle tappe più suggestive, oltre al Parco Archeologico, è la Spiaggia delle Bambole, raggiungibile solo via mare o con tratti impegnativi. Lungo il percorso non mancano riferimenti alla storia antica: si può visitare i resti della sontuosa Villa di Tiberio.

Dopo il cammino, il relax al Papardò

E dopo aver respirato la bellezza struggente della Via Flacca, non resta che scendere al livello del mare e lasciare che il corpo rallenti. Il Papardò, a pochi passi dalla costa, è il rifugio perfetto: lettini accoglienti, cucina di mare e una brezza che appiana le curve migliori. Senza dimenticare il comodo servizio navetta gratuito che riaccompagna gli ospiti alla propria auto.

È il luogo ideale per chiudere una giornata sospesa tra storia e natura, portando con sé un ricordo prezioso.